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Il contesto territoriale e socio-culturale

Cusano Mutri è ubicato sul versante sud del Matese, inglobato nell’antico Sannio Pentro, oggi al confine tra Campania e Molise. Il paese dista circa 20 km da San Salvatore Telesino, dove sorgeva l’antica città romana di Telesia, sul versante sud ovest della Campania, e 30 Km sul versante nord est, dall’altra città romana Altilia (Saepinium) oggi nel Comune di Sepino in Molise.
Il territorio comunale si estende per oltre 6.000 ettari, con altimetria minima di 257 mt. (gola di Lavella, poco a nord del Ponte romanico di Annibale) e massima 1.823 mt. alla cima del Monte Mutri.
Particolare rilevanza ambientale e soprattutto importanti attrazioni turistiche sono:

- Bocca della Selva
, frazione di Cusano Mutri, località turistica montana (1.400 mt. s.l.m.) per chi ama la natura incontaminata, è il posto ideale per escursioni estive ed invernali, grazie alla presenza di faggeti secolari e dalla presenza di sciovie.
- Il villaggio turistico di Calvarusio dove sono presenti una serie di edifici organizzati per il ricevimento, il pernottamento e il vitto a carattere rurale, immerso in un territorio montano dove si producono anche le famose patate di Calvarusio.

- Il Parco di Fontana Stritto: si tratta di un parco organizzato ed attrezzato per escursioni tipo pic-nic; sono presenti, infatti, oltre alla fontana, dalle apprezzate caratteristiche oligominerali, una serie di percorsi e sedute opportunamente inserite in un verde naturale.

- Il Museo Civico del Territorio
nato per meglio valorizzare la promozione della conoscenza della realtà della montagna di Cusano Mutri, terra per collocazione geografica di frontiera tra più province e più regioni, afflitta dalla duplice marginalità di zona interna ed appunto di frontiera; l’idea del Museo Civico del Territorio è quella di una struttura non settoriale ma poliarticolata, non luogo di raccolta di reliquie del passato, ancorché preziose, ma faro destinato ad illuminare l’ambiente della ruralità, ambiente ricco di natura ma anche di storia, stratificato dalle esperienze, dal lavoro, dalle fatiche di generazioni di valligiani e di montanari, uniti alla montagna. L’iniziativa ha appassionato tutta la popolazione, non ultima quella scolastica. La sezione ospita circa 200 pezzi inerenti la quotidianità della vita contadina di tanti anni fa, donati dalla popolazione al fine di poter mettere in atto la prima parte del progetto globale. Il secondo passo è stato fatto nel 2000, con l’inaugurazione della sezione geologico - naturalistica che ospita numerosi calchi di fossili, oltre a rocce e fossili provenienti da varie parti del mondo.
- Il bellissimo centro storico del paese si sviluppa con una serie di stradine interne, costituite soprattutto da scale di pietrame calcareo bianco, che individuano un reticolato irregolare su cui sorgono gli edifici costruiti tutti con il sistema delle murature di pietra a faccia a vista. Di notevole importanza e nel contempo di notevole interesse architettonico sono le Piazze (Piazza Roma, Piazza Lago e Piazza Orticelli di ingresso al centro storico), i Palazzi (Palazzo Vitelli, Santagata, ecc.) ma soprattutto le tre Chiese.

- La Chiesa dei SS. AA. Pietro e Paolo
. Fondata nel 490, è caratterizzata soprattutto dalla bellezza dell’Altare Maggiore, dietro al quale vi è una costruzione lignea barocca
del Maestro Domenico De Luca e particolarmente pregevole per i soggetti magistralmente raffigurati. La Chiesa attuale del XIV secolo è costruita sopra la medioevale Chiesa di San Pietro in Elce. Si compone di 3 navate, e presenta un aspetto austero e rigoroso in perfetto stile romanico.

- La Chiesa di San Giovanni Battista.
Di epoca anteriore al XV secolo, conserva una Spina della Corona di Cristo, portata dalla Terra Santa da un Crociato di nome Barbato. Tale Spina Santa in occasione di disastrosi terremoti verificatisi nella zona ha operato vari miracoli proteggendo Cusano Mutri dalla distruzione. La Chiesa non fu infatti toccata dal terremoto del 1688. Degno di essere ricordato è il bel portale eseguito dal Maestro Ferrante del 1537 che attualmente è posto all’interno della Chiesa e incornicia il Fonte Battesimale.

- La Chiesa di San Nicola
. Si colloca alla metà del centro storico, era la chiesa di rappresentanza nella quale in passato si celebrava la festa commemorativa del Santo Patrono del Paese, San Nicola. Lo stile di questa Chiesa è austero e rigoroso di tipica impronta romanica. Il campanile è costruito con grossi blocchi di pietra locale. All’interno troviamo una notevole acquasantiera lavorata e artisticamente rifinita. Una antica e bella tradizione è quella legata alla Madonna del Rosario che, venerata in San Nicola e comparsa nella Chiesa di Santa Maria del Castagneto, viene portata ogni anno in processione attraversando le acque dei torrenti Titerno e Reviole.
- Le Chiese rurali. Sono oltre una dozzina di cappelle fondate tra 1800 ed il 1950 dai benedettini di San Vincenzo al Volturno, signori della zona per quattro secoli, stanziatisi poi nel monastero di Santa Maria del Castagneto. Dette fabbriche venivano innalzate su suolo demaniale pianeggiante, a spesa dei dimoranti della zona, come pure il dissodamento del terreno circostante dato poi a “censo” per costituire delle entrate che generalmente andavano al curato. La valenza di questi edifici era indiscutibile, oltre che atti ad inculcare “il santo timore di Dio” avevano pure una funzione politico-sociale, per il controllo a nodo di maglia dell’intero territorio. Vi si celebravano le messe, le feste locali e vi si ci seppellivano i morti. Dopo il 1100, con l’avvento dei Normanni e l’arroccamento della popolazione verso il centro abitato per motivi di sicurezza, i borghi decaddero e solo pochi resistettero.

- Presenza di artigianato artistico.
Dalla tradizione e dall’attività della pastorizia si conserva ancora la produzione di oggetti in legno (utensileria varia, cucchiarelle e soprammobili), oggetti in vimini di notevole pregio oltre che alla produzione di formaggi e ricotta. Di rilevante importanza economica e industria trainante del paese
sono i laboratori di lavorazione della pietra a livello artigianale come pure della ceramica artistica tradizionale.